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Autore: Incalza P.

ID: 1128

Analisi del passo di corsa nei corridori di lunghe distanze

Stride analysis in long distance runners


Anno:2008
Numero Rivista:3
Volume:3
Pagine:14-23

Il pensiero comune e la gran parte degli studi sinora prodotti consolidano l’idea che ogni atleta si adatta automaticamente ad un gesto semplice, naturale e ciclico come la corsa, e che gli incrementi della prestazione sono riferibili quasi interamente al miglioramento delle capacità condizionali e ai sistemi metabolici. I rilievi delle caratteristiche meccaniche, coordinative e attentive riferibili, fondamentalmente, alla possibilità della conservazione della quantità di moto e del riutilizzo di energia elastica derivante dalla contrazione eccentrica del movimento durante la corsa, sono pochissimo indagate. Comunque non sono mai centrali negli studi relativi agli sport di endurance. In un periodo di 18 mesi su un campione di 61 corridori di lunghe distanze, 31 dei quali di livello nazionale / internazionale (21M / 10F) e 30 di livello amatoriale (22M / 8F), durante i periodici test di valutazione funzionale, si è proceduto a rilevare alcuni parametri cinematici dell’azione di corsa a diverse velocità. I riscontri statistici e le analisi dei comportamenti e degli adattamenti individuali si sono rivelati utili per elaborare e proporre alcuni elementi metodologici nell’allenamento, nella correzione e nel perfezionamento della tecnica di corsa di lunga distanza.

Parole Chiave
  • costo energetico

  • frequenza del passo

  • ampiezza del passo

  • rendimento

  • corsa prolungata




Common thought and most of the studies, produced until now, consolidate the idea that each athlete automatically adapts to a simple, natural and cyclical action such as running and that an increase in performance is almost entirely due to improvement of the conditional capacities and metabolic systems. The importance of mechanical, coordinative and attentional attributes, referring basically to the possibility of conserving a certain amount of movement and of the reutilization of elastic energy deriving from the eccentric contraction movement while running, has been rarely explored. In any case, they are never a focal point endurance sport-related studies. In a 18-month period study among 61 long distance runners, 31 were at the national/international level (21M / 10W) and 30 at the amateur level (22M / 8W), through periodic tests for functional evaluation, several kinematic parameters were recorded on the running action at different speeds. The statistical results and the analysis of behaviour and of the individual adaptations resulted useful in elaborating and proposing methodological elements in training, correcting and improving long distance running technique.

Keywords
  • LONG DISTANCE RUNNING

  • TECHNIQUE

  • RUNNING

  • STRIDE FREQUENCY

  • STRIDE LENGTH

  • ENERGY EXPENDITURE

  • ECONOMY