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Autore: Carella G., Incalza S., Incalza P.

ID: 1194

La corsa “in scia”. Utilizzo dei pacemakers (cc.dd. lepri) nelle gare di endurance in atletica leggera: vantaggi reali o semplice mito?

Running “drafting”. Use of pacemakers during long distance competitions in track and field: real ad


Anno:2012
Numero Rivista:1.2
Volume:1.2
Pagine:45-77

Attualmente nelle manifestazioni podistiche di massa, è sempre più richiesto dagli atleti (a tutti i livelli), l’utilizzo delle “lepri”. Il fenomeno, presente in passato solo fra i “top runner” è divenuto un vero e proprio servizio ausiliario messo a disposizione dagli organizzatori. In molti sport di endurance, gran parte della potenza esterna sviluppata dall’atleta è usata per abbattere la resistenza aerodinamica. Fisiologi e biomeccanici sportivi usano generalmente il termine “drafting” per descrivere la tattica usata per eseguire un’attività in posizione riparata L’obiettivo di questa ricerca è capire se la riduzione della resistenza frontale dell’aria attraverso l’utilizzo delle lepri in gara può veramente avere effetti favorevoli dal punto di vista, fisiologico, meccanico, psicologico o su più punti contemporaneamente. Vengono analizzati gli aspetti fisiologici e biomeccanici con una rassegna delle ricerche pubblicate sulle riviste scientifiche internazionali. Inoltre è stata proposta una simulazione del flusso e attrito dell’aria a varie velocità attraverso l’utilizzo di sistema di fluidodinamica computazionale (CFD). Per l’analisi degli aspetti psicologici è stato predisposto un questionario strutturato (nella seconda parte). A varie velocità, parte del consumo di ossigeno necessario per vincere la resistenza dell’aria si elimina correndo dietro ad un altro atleta con una riduzione energetica globale. Tutti i risultati mostrano, quindi, che correndo dietro ad un altro atleta nelle gare di fondo può essere molto vantaggioso; gli allenatori dovrebbero quindi usare la situazione “drafting” già dall’allenamento così che gli atleti possano praticare questa strategia di risparmio energetico.

Parole Chiave



Now-a-days in long distance mass competitions there is a higher and higher demand by athletes (at all levels), of pacemakers. The phenomenon, present in the past only among “top runners”, has become a real auxiliary service put at disposal by the organizers. In many endurance sports, most of external power developed by the athlete is used to reduce aerodynamic resistance. Sport physiologists and experts in biomechanics generally use the term “drafting” to describe the tactics used to perform an activity in a protected position. The aim of this research is to understand whether the reduction of the frontal resistance of air through the use of pacemakers during the competition can really result in favourable effects from the physiological, mechanical, psychological point of view or from more of these aspects at the same time. The physiological and biomechanical aspects are analyzed, through a review of the studies published in international scientific reviews. A simulation of air flow and friction at various speeds was also proposed through the use of a system of computational fluid dynamic (CFD). For the analysis of the psychological aspects a structured questionnaire was defined (in the second part). At various speed, a part of oxygen consumption necessary to win air resistance is eliminated running behind another athlete with a global energy reduction. All the results show, thus, that running behind another athlete in long distance running can be very advantageous; so coaches should use “drafting” situation as a means, already during training so that the athletes can practice this strategy of energy saving.

Keywords
  • LONG DISTANCE RUNNING

  • PSYCHOLOGY

  • PACE